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Video CD

Il Video Compact Disc, anche noto come Video CD o VCD, è un formato standard per la memorizzazione di filmati video su Compact Disc. I Video CD possono essere utilizzati su lettori appositamente dedicati, sui PC, e su molti lettori DVD.

Lo standard Video CD è nato dall'attività del VCD Consortium, un consorzio composto da Sony, Philips, Matsushita (Panasonic) e JVC. Il logo è rilasciato su licenza della Philips a coloro che producono lettori e supporti ottici che rispettano gli standard descritti dal mansionario denominato White Book.

Table of contents
1 Specifiche tecniche
2 Differenze con VHS e DVD
3 Impiego
4 Vedi anche
5 Riferimenti/Collegamenti Esterni

Specifiche tecniche

Esistono tre standard di Video CD: la 1.0, la 1.1 e la 2.0.

Video CD 1.0

È noto anche come Karaoke CD.

Video CD 1.1

Nel 1993 è uscito lo standard 1.1.

Le sue specifiche sono:

  • una traccia formattata in Modo 2, contenente file informativi, di puntamento e applicazioni CD-i Bridge;
  • fino ad un massimo di 98 tracce che possono essere:
    • filmati MPEG-PS;
    • tracce audio in formato CD musicale;
  • fino ad un massimo di 500 punti d'ingresso, utilizzabili per distinguere capitoli all'interno di ogni filmato.

I filmati MPEG-PS devono rispettare delle rigorose specifiche, sia nei formati di compressione da utilizzare, sia nel bitrate (la quantità di bit che vengono riservati per ogni secondo di filmato).

Per quanto riguarda il primo aspetto, il formato di compressione video deve essere MPEG-1 e sono possibili solo due risoluzioni:

  • 352x240 a 29,97 fotogrammi al secondo, per lo standard televisivo NTSC;
  • 352x240 a 23,97 fotogrammi al secondo, per una particolare estensione dello standard NTSC denominata NTSC film.

Il formato di compressione audio deve essere MPEG-1 layer II (MP2) stereo (oppure 2 canali mono) con campionamento a 44.100 Hz e risoluzione a 16 bit.

Il bitrate deve essere costante (CBR) e per ogni secondo devono essere utilizzati 1394400 bit (1394,4 kbit/s). Nello specifico, la parte video non può avere un bitrate superiore a 1151.9291 kbit/s (da qui un'ingenerata confusione fra 1150 e 1152 kbit/s a riguardo del bitrate video da applicare per i VCD), mentre la parte audio deve avere un bitrate pari a 224 kbit/s. Parte del bitrate è riservati a bit descriventi la giunzione della parte audio con quella video e al sistema di correzione degli errori interno del formato MPEG-PS.

Le specifiche così definite consentono la lettura dei Video CD su lettori a singola velocità. Di conseguenza è possibile memorizzare fino a 74 minuti di video su un Compact Disc da 74 minuti.

Video CD 2.0

Questa versione è uscita nel 1995 e riprende le specifiche dello standard 1.1 con alcune notevoli aggiunte:

  • consente la lettura di segmenti MPEG: immagini in formato MPEG still pictures accompagnate o meno da audio MP2;

  • presenta una maggior interattività con l'inserimento del sistema Playback Controll (PBC);

  • consente ricerche all'interno di ogni traccia video grazie alla presenza di un file indice;

  • è compatibile con il sistema televisivo PAL fornendo una risoluzione di 352x288 a 25 fotogrammi al secondo, di conseguenza è possibile vedere i Video CD 2.0 sui televisori europei.

  • come conseguenza del punto sopracitato, è possibile mischiare tracce in NTSC con tracce in PAL.

La maggioranza dei Video CD in commercio sono stati creati seguendo lo standard 2.0.

Il sistema PBC presenta alcuni vantaggi, permettendo, per esempio, di avere un ordine di visione delle tracce diverso dall'ordine in cui le stesse sono memorizzate su disco. Il vantaggio principale dovuto all'introduzione di questo sistema, però, è la possibilitè di inserire menù e quindi di poter scegliere la visualizzazione delle tracce, o dei capitoli all'interno di una traccia, secondo quanto mostrato dallo stesso. I menù possono essere utilizzati sia segmenti MPEG sia filmati in MPEG-PS.

Differenze con VHS e DVD

VHS

In teoria, la qualità del Video CD può essere paragonata a quella di una cassetta VHS ben tenuta. Nella realtà il paragone è piuttosto difficile, poiché la videocassetta è interlacciata come le trasmissioni televisive, mentre il VCD è progressivo.

Nonostante questo, sono state fatte delle critiche in materia tra loro discordanti, poiché a volte la qualità del VCD appare migliore del VHS, mentre altre volte sembra peggiore. In genere il VCD presenta degli artefatti dovuti alla compressione digitale, piuttosto evidenti durante scene molto movimentate, i quali riducono la percezione di qualità da parte dello spettatore.

Per quanto riguarda gli altri aspetti, il VCD guadagna nella maggior resistenza all'umidità, al minor deterioramento con l'uso e nella facilità di immagazzinamento dovuto alla sua leggerezza. Il formato perde nel campo della durata, (il massimo possibile è 80 minuti, se si utilizza un CD-R standard, o 99 minuti, se si utilizza un CD-R fuori standard) e nella facilità di registrazione, dato che non esistono dei registratori di Video CD. Per creare un VCD è necessario catturare un filmato attraverso un computer e rielaborarlo secondo le specifiche White Book, mentre la registrazione su videocassetta risulta più semplice grazie all'esistenza sul mercato dei videoregistratori.

DVD

Il paragone con il DVD è facile nella pratica, perchè entrambi strumenti digitali. Il DVD è nettamente superiore per la qualità dell'immagine del filmato, per la qualità dell'audio r per la capacità di memorizzazione, che è 6 volte superiore a quella di un Compact Disc.

Tuttavia, il Video CD presenta alcuni vantaggi:

  • assenza di codici regionali e di protezioni anticopia. Questo significa che un Video CD può essere letto da un qualunque lettore di VCD, da un qualunque PC o da un qualunque lettore DVD VCD-compatibile, in qualunque parte del mondo essi si trovino;

  • costo di produzione (stampa o masterizzazione) più basso.

Impiego

I Video CD hanno avuto successo nei mercati dell'Estremo Oriente per diversi fattori:

  • i videoregistratori non erano presenti massicciamente in quei mercati agli inizi degli anni '90;

  • i Compact Disc presentano una maggior resistenza all'umidità rispetto ad una VHS, un aspetto fondamentale in mercati caratterizzati da particolari fattori climatici.

Di conseguenza, la maggioranza dei Video CD è stata prodotta e venduta in quelle nazioni.

Le case di produzione cinematografica statunitensi, invece, decisero di non utilizzare il formato perché in attesa della creazione di un supporto ottico superiore, quello che è poi diventato il DVD.

In Europa, la presenza massiccia di videoregistratori VHS e il fatto che fino al 1995 non era previsto un sistema PAL rese difficile l'ingresso dei lettori VCD nel mercato dell'Home Video.

Vedi anche

Super Video CD

Double Video CD

XVCD

Compact Disc

DVD

MPEG

Riferimenti/Collegamenti Esterni

Herbert Valerio Riedel, GNU VCDImager Manual, http://www.vcidimager.org/ (in inglese)

Video CD secondo Videohelp.com (in inglese)


GNU Fdl - it.Wikipedia.org




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