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Papa Innocenzo VIII

Innocenzo VIII, nato Giovanni Battista Cibo (143225 luglio 1492), Papa dal 1484 al 1492, nacque a Genova, figlio di un uomo di rango senatoriale. Spese i primi anni alla corte napoletana, successivamente si spostò a Padova e a Roma per la sua educazione. In quest'ultima città, l'influenza delle sue amicizie gli fece ottenere diversi incarichi, da Paolo II il vescovato di Savona, e nel 1473, con l'appoggio di Giuliano Della Rovere, venne nominato cardinale da Sisto IV, cui successe il 29 agosto 1484.

Poco dopo la sua incoronazione indirizzò un vano richiamo alla cristianità, perché si unisse in una Crociata contro gli infedeli; la qualità del suo zelo può essere in qualche modo valutata dal fatto che nel 1489, in cambio di una somma annuale di 40.000 ducati e del dono della punta di lancia che aveva trafitto il costato del Salvatore, acconsentì a favorire il sultano Bajazet II, detenendo il suo fratello fuggitivo in stretto confino nel Vaticano. Nel 1486, Enrico VII d'Inghilterra venne da lui dichiarato detentore di diritto della corona inglese per diritto di conquista, ereditarietà e scelta popolare.

Innocenzo, nella sua bolla papale "Summis desiderantes" (5 dicembre 1484) istigò misure molto severe nei confronti di maghi e streghe in Germania; i principi da lui enunciati vennero in seguito incorporati nel Malleus Maleficarum (1487). Egli fu anche colui che nel 1487 nominò Tomas de Torquemada come grande inquisitore di Spagna -- fu un grande sostenitore dell'Inquisizione spagnola; premette inoltre per una crociata contro i Valdesi, offrendo l'indulgenza plenaria a tutti coloro i quali vi si fossero impegnati. Nel 1486, proibì, con la minaccia di severe censure ecclesiastiche, la lettura delle novecento proposizioni di Pico della Mirandola.

Un evento importante del suo pontificato fu la caduta di Granada, nel gennaio 1492, che venne celebrata in Vaticano con grandi festeggiamenti e fece guadagnare al Re di Spagna l'epiteto di "Maestà Cattolica". Innocenzo morì il 25 luglio 1492, lasciando dietro di se numerosi figli (Octo Nocens pueros genuit, totidemque puellas; Hunc merito poterit dicere Roma patrem - "Otto figli malvagi nacquero, e altrettante figle, così quest'uomo puo intitolarsi ad essere chiamato il Padre di Roma"), nei confronti dei quali il nepotismo fu tanto eccessivo quanto senza vergogna. Il suo successore fu Alessandro VI.

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