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Sterlina inglese

     

La sterlina inglese la valuta utilizzata nel Regno Unito, con codice ISO 4217 pari a GBP. Il suo nome deriva dall’espressione “pound of sterling silver”, che sta ad indicare una quantità pari ad una libra di argento particolarmente puro (92,5% argento e 7,5% di rame), al quale era legato il suo valore. Mentre nel mondo anglosassone il nome della moneta rimasto legato al termine “pound”, in Italia prevalsa la dizione “lira sterlina”, dalla derivazione comune di lira da libra. Il simbolo adottato per la sterlina la “£” o la "L", da libra.

Monetazione non decimale

Prima della decimalizzazione la base monetaria era rappresentata dal penny, introdotto probabilmente dal Re Offa quasi contemporaneamente alla riforma monetaria di Pipino il Breve del 755. Penny e ‘’denaro’’ francese erano simili in dimensioni e peso, quest’ultimo pari a 20 ‘’grani’’, pari ad 1/240 della libra Troy, cio 1,555 grammi. Analogamente al sistema francese, infatti, il penny derivava dalla suddivisione della libra in 20 scellini (shilling), con lo scellino pari a 12 penny. Anche i simboli ricordavano il sistema francese, con la “s” per lo scellino (da ‘’solidus’’) e la “d” per il penny (da ‘’denarius’’). Il penny d’argento venne introdotto da Enrico II nel 1158. Il penny aveva come sottomultipli l'halfpennies (1/2 penny) ed il farthing (1/4 di penny) e come multiplo il ‘’’florin’’’, pari a 2 scellini.

La prima moneta non decimale di valore pari ad un pound fu la sovrana in oro (sovereign), emessa nel 1489 da Enrico VII. Con la riunificazione di Scozia ed Inghilterra sotto Giacomo I, la sovereign venne rinominata in unite, mantenendo lo stesso valore di 20 scellini. A seguito della continua rivalutazione dell’oro, nel 1612 la ‘’unite’’ assunse il valore di 22 scellini e sempre da parte di Giacomo I per un valore di 20 scellini venne coniato il laurel. L’adozione di nuovi tecniche per la coniazione delle monete portò nel 1663 all’emissione da parte di Carlo II della guinea, il cui nome ricorda la regione di provenienza dell’oro utilizzato, una moneta con un diametro da 26 a 26 mm, un peso di 8,35 grammi ed un titolo di 22 carati. Una successiva riforma monetaria portò nel 1817 all’abbandono della guinea per il ritorno alla sovrana, con un diametro di 22.05 mm, un peso di 7.98 grammi ed un titolo di 22 carati.

Altro multiplo del penny (pari a 5 scellini) fu la corona (Crown), introdotta nel 1526 con la riforma monetaria di Enrico VIII. Le prime monete furono in oro, fino al regno di Edoardo VI che introdusse le prime monete d’argento. Non vennero coniate corone durante il regno Philip e Mary, ma corone sia d’oro che d’argento furono coniate da Elisabetta I, Giacomo I e Carlo I, come pure in tutti i regni tra Elisabetta I e Elisabetta II.

La prima moneta con valore pari ad uno scellino, invece, venne coniata da Edoardo VI nel 1549.

Monetazione decimale

Dal 15 febbraio 1971 il sistema monetario inglese decimale e la sterlina ne rappresenta la base monetaria. Il suo unico sottomultiplo il penny (plurale in inglese pence), con 1 sterlina pari a 100 penny; il simbolo per il penny “p”. La prima moneta in metallo comune con valore pari ad una sterlina venne coniata nel 1983, in sostituzione della banconota da una sterlina non pi emessa a partire dal 1984 e non pi in corso legale dal 1988.

Nel 1717 iniziò l’abbandono del sistema monetario basato sull’argento a favore del gold standard, che venne ufficialmente adottato nel 1821 al termine delle guerre napoleoniche. Il gold standard venne poi abbandonato nel 1919 durante la Prima Guerra Mondiale per essere reintrodotto nel 1926. L’abbandono definitivo dello standard si ebbe poi il 21 settembre 1931.


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